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il (doppio) taglio del potere

Ottobre 9, 2008

vagina-ladyPiù cresci, più ne sei consapevole: in quanto donna, hai sempre un certo potere. Un potere esclusivamente femminile, che si esercita in massima parte sugli uomini. E se sai di averlo, lo usi anche.

Crescendo, cominci a intessere sempre più relazioni in cui l’utilità gioca un ruolo fondamentale: perché con le persone che conosci puoi fare cose che ti interessano, perché insieme (o grazie a, o attraverso di) loro puoi realizzare dei progetti, perché sono tuoi colleghi o collaboratori, etc. etc. etc.

È proprio in queste relazioni che quel potere gioca un ruolo fondamentale. E allora cominci a chiederti:

1. quali sono i presupposti per averlo?

2. da dove arriva?

Ecco quello che io ho capito:

1. il presupposto per possederlo è che tu non sia una sola di queste cose: brutta, antipatica, stupida

2. non risiede però né in bei lineamenti o in un bel corpo, né nel tuo sorriso, né nelle tue onde cerebrali.

Quel potere è una diretta emanazione della tua fica.

Dunque, esercitalo. Ma sappi che c’è un rischio. Le tue carte possono essere scoperte, il gioco diventare esplicito. Insomma, quel tuo conoscente/collega/mentore/collaboratore o quel che è può cercare di portarti a letto.

Effetti collaterali: senso di umiliazione; impressione di essere stata stimata per qualche tua dote ma in realtà essere stata marchiata come tipa da scopare; pensare: “ma, magari se ci sto ottengo qualcosa in cambio…”

Consigli di una (assai poco)esperta: se non ci stai, è l’altro a essere umiliato, non tu; in fondo in qualche modo ti apprezza, poi che l’apprezzamento nel suo vocabolario sia sotto la S (quella di “sesso”, o di “scopare”, se non l’avevi capito), fatti suoi; se non ti piace, non starci: il rapporto continuerà a dare i suoi frutti, basta mantenere la posizione, essere sicura e non irrigidirsi (d’altra parte queste situazioni si verificheranno ancora per molto tempo, e chi ci tiene a diventare quella che con espressione odiosa e antiquata, ma calzante, si definisce “acida zitella”?).

E anche se ti piace, pensaci due volte: a quel punto, se ci stai, il tuo potere è perso, e nello stesso istante in cui è andato è l’altro che comincia a esercitare il suo su di te. Allora sì che sei fottuta, due volte.

A meno che lui non si innamori alla follia, come un insegnante di cui mi ha parlato un amico, che ha perso la testa e ancora di più il lavoro per una studentessa di liceo, per sentirsi dire “ciao ciao paparino” dopo un paio di scopate.

Il potere, a quanto pare, è un’arma a doppio taglio un po’ per tutti.


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