
certe cose non cambiano mai
Luglio 14, 2009Sta scivolando verso casa a cavallo della sua bici da corsa anni Ottanta. Al crepuscolo. C’è quella luce che fa vedere le cose che c’erano una volta insieme a quelle che ci sono e ci saranno. È estate, fa caldo, ha i fuseaux fino al ginocchio e un vestitino aderente con una fantasia optical, tessuto sintetico che rifrange in ogni dove i raggi al neon della pubblica illuminazione. Dietro di lei, arriva un’auto.
Sente:
“Scusa, scusa! Quanto ce li hai lunghi i peli della fregna?”
Pensa:
Da dove arriva.
Dove sta andando.
E dove non tornerà più.
Pensa:
“Troppo per te, tesoro”.

oh, mio dio! questo è superiore a qualsiasi mia fantasia!! ma davvero?!?
giuro. e avranno avuto 20 anni (fatto che in modo perverso comincia a lusingarmi).
…mi manchi.
anche tu.