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287 – duecentottantasette

25 lug

scriviamo parole ovunque
dappertutto tracciamo immagini
costantemente ci sottoponiamo a rappresentazioni
leggiamo
popoliamo il mondo di segni e poi li interpretiamo

a volte qualcuno crede che ci sia un mistero e scopre la fede
altri una logica e scelgono la scienza
altri ancora sentono e pensano all’arte

parliamo di schemi
oltre tutto c’è solo la verità del nostro corpo
e di come funziona e sta
nell’universo

Interpreter

è solo fiction

29 giu

Il destino è una questione di conseguenze.

Raccontare una storia, uno o più corsi del fato, è questione di cognizione delle conseguenze. Azioni che si susseguono, conseguenze che si concatenano.

Saper concepire, prevedere e tradurre in uno schema chiaro e semplificato (rispetto alla vita reale) questi flussi naturali (e naturalmente incontrollabili) è raccontare una storia.

wordpress nuovo, vita nuova

18 dic

disorientamento e vertigine

Una si assenta per un po’, e si trova la casa cambiata. Non diversa, ma con le cose tutte scambiate di posto. E quindi capisce che pure lei c’ha da cambiare. O forse già questa cosa ha preso un’altra forma, che però ora mica si distingue tanto.

Sono un po’ intasata di stimoli, perdonate.

Ma pubblicare questo post ha un qualche senso?

marasmi

note di servizio

1 dic

Forse qualcuno avrà notato che da un po’ sto latitando. Infatti il numero di visite a marasmi è sceso. A mantenere alti i click al mio blog, derivati da ovvie chiavi di ricerca in google, rimane solo il post Le puttane non lavorano gratis. Ma sto divagando.

Il punto è che da qualche tempo ho aperto un nuovo blog, su ShowFarm, piattaforma di contenuti che un bel giorno ha deciso di contattarmi per propormi una collaborazione. E tra le mie giornate di lavoro dilatate ben oltre le otto ore e questo nuovo impegno diciamo che non rimane poi molto da dedicare a queste ormai vetuste pagine.

Perciò vediamo un po’ che succede e nel frattempo, cari aficionados, seguite le avventure del mio nuovo alter ego: l’aMara medicina.

l'aMara medicina

milano, crolla la borsa

26 ott

il rovescio della medaglia

19 ott

Oggetto: Problemi/opportunità – Abunai-ki
Da: fab
Data: Sat, 18 Oct 2008 14:46:30 +0200
A: Marasmi

ciao mara,

sto seguendo un convegno che finalmente ha un approccio profondo all’argomento economia: ti scrivo per chiederti un post sul tuo blog parlando dell’ ideogramma allegato (Abunai-ki) e del senso per te del concetto espresso: Abunai=problema, Ki=opportunità

:-)
besos
fab

E va bene Fab. Quel che penso è che per la gente comune (me compresa) la crisi in cui versano le borse di tutto il pianeta sia soltanto un problema.

L’opportunità è unicamente riservata al mondo della finanza e a tutti i suoi abitanti. Ed è l’opportunità di rendersi conto di quanto il loro mondo sia milioni di galassie lontano dal mondo reale, quello in cui noi formichine ci barcameniamo per tenerci un lavoro e per ottenere uno stipendio che sia almeno un po’ degno di questo nome. Magari dentro a una società quotata in borsa.

Col rischio di perdere anche queste piccole banalità, perché i soldi che credevamo fossero in circolazione in realtà non esistono e perché quelli che ci vengono scrupolosamente detratti dalle buste paga e che credevamo dovessero servire a darci un ritorno in termini di assistenza, istruzione, tutela, vengono usati dalle banche centrali per riempire una voragine che comincio a sospettare non abbia fondo. Ci dicono di tener duro per un anno, due al massimo, in nome dell’opportunità di salvarci tutti quanti… ci dicono di crederci…

Per me, Fab, è davvero un bel problema, intricato e pieno di insidie. Quando capirò quali siano le opportunità che mi apre, te lo farò sapere.

anche le donne

17 ott

si fanno le seghe

No, lo so, voi dite: i maschi si fanno le seghe, le femmine i ditalini.

Ditalini? Che cosa significa? Tanto per dirne una, chi ha deciso che usiamo solo le dita? E sentiamo un po’, su che cosa dovremmo usarle?

È come dire che
masturbarsi, per una donna, significa:

a. sgrillettarsi forsennatamente

b. fare un po’ di dentro-e-fuori usando un dito invece di un pene

Il primo significato
, in fondo, non si discosta troppo dalla realtà dei fatti. Anche se possiamo dire che sgrillettarsi forsennatamente è solo una delle componenti di questa gratificante attività.

Ma il secondo…
non vale nemmeno la pena di sprecarci parole.

Io non so quale sia l’etimologia di “ditalino”, né la sua provenienza. Ma sono quantomeno persuasa che l’origine di entrambe sia maschile.

cara mara

27 set

Il post più letto in assoluto, su questo blog, è le vere puttane non lavorano gratis. Sapete perché?

Perché pressoché ogni giorno qualcuno arriva qui inserendo come chiave di ricerca in Google “puttane gratis”.

Questo mi suggerisce due riflessioni:

1. la domanda di puttane è inesauribile

2. la maggior parte di chi le cerca non si può permettere puttane sofisticate (leggi: dotate degli strumenti necessari a evitare il marciapiede)

Mi pare quindi quanto mai anacronistica e controproducente la battaglia della mia ahimé omonima ministra Mara Carfagna contro le passeggiatrici e i loro clienti. Non farà altro che spingere le puttane di strada ancora più ai margini, ancora più al buio, ancora più tra le braccia sempre aperte di mafiosi e sfruttatori. E questo lo sappiamo tutti.

Ma mi chiedo quale sia il vero motivo, al di là del compito di gettarci un po’ di fumo negli occhi, della scelta di sposare proprio questa causa.

Sarà che le fa gioco nel restyling della sua immagine pubblica?

O sarà che in fondo invidia chi fa per scelta professionale ciò che lei ha dovuto fare per secondi fini?

surprise surprise

31 lug
sophieboop's copysteria

Ed ecco che dai tortuosi meandri del world wide web giunge inatteso un commento che di link in link mi porta in un mondo di parole, immagini, persone nuove, vicine e lontane insieme – costellazioni di anime gemelle perfettamente sconosciute – spazi eterei gravidi di promesse, dove le esperienze si intrecciano senza mai toccarsi, dando vita a un’esperienza inedita in cui mi tuffo nuovamente fiduciosa che prima o poi anche qui – su questo mio impacciato blog – io e altri potremo incappare in piacevoli sorprese.

Questo post è un tributo alla prima che mi sia capitata e alla persona che l’ha portata fino a me, e che forse per prima ha dato un senso a questa mia impresa. Senza spiegazioni, senza lezioni. Semplicemente esistendo.

Sophieboop.

Grazie.

l’impronta che mi piace

22 lug

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