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Smettere di lavorare

14 giu

Me ne sto qui, nella mia bella casetta. Sola o in compagnia, è qui che passo la maggior parte del mio tempo.

donne lavoro congedo di maternità maternità gravidanza mad menA dire il vero, accadeva anche prima. Ma prima lavoravo, e quasi non mi rendevo conto di ciò che avevo intorno. Lo spazio in questi mesi è cambiato. Adesso ce n’è di più, e posso pensare a quali oggetti potrebbero renderlo più mio.

Nel mio cassetto ci saranno meno fatture. L’unico bonifico che riceverò sul conto nei prossimi mesi sarà l’assegno dell’inps, quando si degnerà di accreditarmelo.
(continua…)

La forma dell’amore

6 giu

La scorsa notte abbiamo fatto l’amore. È stata la migliore.

gatti amore forma dell'amore marasmi e altre calamità maternità sesso gravidanzaCome se ci fossero volute 37 settimane perché i nostri corpi si abituassero l’uno all’altro. Se ci vogliono 37 settimane perché un corpo nuovo si abitui a un corpo nuovo, quante ce ne vogliono per comprendersi?
(continua…)

certe cose non cambiano mai

14 lug

Sta scivolando verso casa a cavallo della sua bici da corsa anni Ottanta. Al crepuscolo. C’è quella luce che fa vedere le cose che c’erano una volta insieme a quelle che ci sono e ci saranno. È estate, fa caldo, ha i fuseaux fino al ginocchio e un vestitino aderente con una fantasia optical, tessuto sintetico che rifrange in ogni dove i raggi al neon della pubblica illuminazione. Dietro di lei, arriva un’auto.

Sente:

“Scusa, scusa! Quanto ce li hai lunghi i peli della fregna?”

BikePensa:

Da dove arriva.

Dove sta andando.

E dove non tornerà più.

Pensa:

“Troppo per te, tesoro”.

note di servizio

1 dic

Forse qualcuno avrà notato che da un po’ sto latitando. Infatti il numero di visite a marasmi è sceso. A mantenere alti i click al mio blog, derivati da ovvie chiavi di ricerca in google, rimane solo il post Le puttane non lavorano gratis. Ma sto divagando.

Il punto è che da qualche tempo ho aperto un nuovo blog, su ShowFarm, piattaforma di contenuti che un bel giorno ha deciso di contattarmi per propormi una collaborazione. E tra le mie giornate di lavoro dilatate ben oltre le otto ore e questo nuovo impegno diciamo che non rimane poi molto da dedicare a queste ormai vetuste pagine.

Perciò vediamo un po’ che succede e nel frattempo, cari aficionados, seguite le avventure del mio nuovo alter ego: l’aMara medicina.

l'aMara medicina

anche le donne

17 ott

si fanno le seghe

No, lo so, voi dite: i maschi si fanno le seghe, le femmine i ditalini.

Ditalini? Che cosa significa? Tanto per dirne una, chi ha deciso che usiamo solo le dita? E sentiamo un po’, su che cosa dovremmo usarle?

È come dire che
masturbarsi, per una donna, significa:

a. sgrillettarsi forsennatamente

b. fare un po’ di dentro-e-fuori usando un dito invece di un pene

Il primo significato
, in fondo, non si discosta troppo dalla realtà dei fatti. Anche se possiamo dire che sgrillettarsi forsennatamente è solo una delle componenti di questa gratificante attività.

Ma il secondo…
non vale nemmeno la pena di sprecarci parole.

Io non so quale sia l’etimologia di “ditalino”, né la sua provenienza. Ma sono quantomeno persuasa che l’origine di entrambe sia maschile.

il doppio taglio del potere

9 ott

vagina-ladyPiù cresci, più ne sei consapevole: in quanto donna, hai sempre un certo potere. Un potere esclusivamente femminile, che si esercita in massima parte sugli uomini. E se sai di averlo, lo usi anche.

Crescendo, cominci a intessere sempre più relazioni in cui l’utilità gioca un ruolo fondamentale: perché con le persone che conosci puoi fare cose che ti interessano, perché insieme (o grazie a, o attraverso di) loro puoi realizzare dei progetti, perché sono tuoi colleghi o collaboratori, etc. etc. etc.

È proprio in queste relazioni che quel potere gioca un ruolo fondamentale. E allora cominci a chiederti:

1. quali sono i presupposti per averlo?

2. da dove arriva?

Ecco quello che io ho capito:

1. il presupposto per possederlo è che tu non sia una sola di queste cose: brutta, antipatica, stupida

2. non risiede però né in bei lineamenti o in un bel corpo, né nel tuo sorriso, né nelle tue onde cerebrali.

Quel potere è una diretta emanazione della tua fica.

Dunque, esercitalo. Ma sappi che c’è un rischio. Le tue carte possono essere scoperte, il gioco diventare esplicito. Insomma, quel tuo conoscente/collega/mentore/collaboratore o quel che è può cercare di portarti a letto.

Effetti collaterali: senso di umiliazione; impressione di essere stata stimata per qualche tua dote ma in realtà essere stata marchiata come tipa da scopare; pensare: “ma, magari se ci sto ottengo qualcosa in cambio…”

Consigli di una (assai poco)esperta: se non ci stai, è l’altro a essere umiliato, non tu; in fondo in qualche modo ti apprezza, poi che l’apprezzamento nel suo vocabolario sia sotto la S (quella di “sesso”, o di “scopare”, se non l’avevi capito), fatti suoi; se non ti piace, non starci: il rapporto continuerà a dare i suoi frutti, basta mantenere la posizione, essere sicura e non irrigidirsi (d’altra parte queste situazioni si verificheranno ancora per molto tempo, e chi ci tiene a diventare quella che con espressione odiosa e antiquata, ma calzante, si definisce “acida zitella”?).

E anche se ti piace, pensaci due volte: a quel punto, se ci stai, il tuo potere è perso, e nello stesso istante in cui è andato è l’altro che comincia a esercitare il suo su di te. Allora sì che sei fottuta, due volte.

A meno che lui non si innamori alla follia, come un insegnante di cui mi ha parlato un amico, che ha perso la testa e ancora di più il lavoro per una studentessa di liceo, per sentirsi dire “ciao ciao paparino” dopo un paio di scopate.

Il potere, a quanto pare, è un’arma a doppio taglio un po’ per tutti.

cara mara

27 set

Il post più letto in assoluto, su questo blog, è le vere puttane non lavorano gratis. Sapete perché?

Perché pressoché ogni giorno qualcuno arriva qui inserendo come chiave di ricerca in Google “puttane gratis”.

Questo mi suggerisce due riflessioni:

1. la domanda di puttane è inesauribile

2. la maggior parte di chi le cerca non si può permettere puttane sofisticate (leggi: dotate degli strumenti necessari a evitare il marciapiede)

Mi pare quindi quanto mai anacronistica e controproducente la battaglia della mia ahimé omonima ministra Mara Carfagna contro le passeggiatrici e i loro clienti. Non farà altro che spingere le puttane di strada ancora più ai margini, ancora più al buio, ancora più tra le braccia sempre aperte di mafiosi e sfruttatori. E questo lo sappiamo tutti.

Ma mi chiedo quale sia il vero motivo, al di là del compito di gettarci un po’ di fumo negli occhi, della scelta di sposare proprio questa causa.

Sarà che le fa gioco nel restyling della sua immagine pubblica?

O sarà che in fondo invidia chi fa per scelta professionale ciò che lei ha dovuto fare per secondi fini?

charlie in love

10 set

Scarpe tacco dodici di raso verde che
sembrano state fatte sul tuo piede
Tende e copriletto tigrati
Pavimenti lucidi
La mia immagine in uno specchio
Dove la realtà galleggia priva di profondità
(le cose negli specchi non sono affatto come le cose nel mondo)

Fumo e bollicine
e luci colorate
Come al luna-park
Come Alice
Come in Beetle Juice quando si rendono conto di non poter mai più uscire da quella casa
perché il mondo fuori è un deserto popolato da serpentoni psichedelici
e la loro
Una realtà diversa
Sospesa ma normale
Normale e assurda

pornoromantica

7 set

Il sesso come lo facciamo noi due. Mai fatto in vita mia.

Una grammatica ogni volta diversa, ma ci capiamo sempre.

Mai provato un desiderio così feroce.

Sarà per questo che ti amo.

Stanotte penso a te, e mi togli il sonno.

(È anche vero che ho dormito undici ore, ieri notte).

Ma non mi manchi: io ho voglia di te.

se dico ->

5 set

->->-> “Pornoromanticismo”

che cosa vi viene in mente?

Cerco pensieri, immagini, visioni.

Tutto istintivo prego, niente di ragionato.

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