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wordpress nuovo, vita nuova

Dicembre 18, 2008

disorientamento e vertigine

Una si assenta per un po’, e si trova la casa cambiata. Non diversa, ma con le cose tutte scambiate di posto. E quindi capisce che pure lei c’ha da cambiare. O forse già questa cosa ha preso un’altra forma, che però ora mica si distingue tanto.

Sono un po’ intasata di stimoli, perdonate.

Ma pubblicare questo post ha un qualche senso?

marasmi

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note di servizio

Dicembre 1, 2008

Forse qualcuno avrà notato che da un po’ sto latitando. Infatti il numero di visite a marasmi è sceso. A mantenere alti i click al mio blog, derivati da ovvie chiavi di ricerca in google, rimane solo il post Le puttane non lavorano gratis. Ma sto divagando.

Il punto è che da qualche tempo ho aperto un nuovo blog, su ShowFarm, piattaforma di contenuti che un bel giorno ha deciso di contattarmi per propormi una collaborazione. E tra le mie giornate di lavoro dilatate ben oltre le otto ore e questo nuovo impegno diciamo che non rimane poi molto da dedicare a queste ormai vetuste pagine.

Perciò vediamo un po’ che succede e nel frattempo, cari aficionados, seguite le avventure del mio nuovo alter ego: l’aMara medicina.

l'aMara medicina

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milano, crolla la borsa

Ottobre 26, 2008

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il rovescio della medaglia

Ottobre 19, 2008

Oggetto: Problemi/opportunità – Abunai-ki
Da: fab
Data: Sat, 18 Oct 2008 14:46:30 +0200
A: Marasmi

ciao mara,

sto seguendo un convegno che finalmente ha un approccio profondo all’argomento economia: ti scrivo per chiederti un post sul tuo blog parlando dell’ ideogramma allegato (Abunai-ki) e del senso per te del concetto espresso: Abunai=problema, Ki=opportunità

:-)
besos
fab

E va bene Fab. Quel che penso è che per la gente comune (me compresa) la crisi in cui versano le borse di tutto il pianeta sia soltanto un problema.

L’opportunità è unicamente riservata al mondo della finanza e a tutti i suoi abitanti. Ed è l’opportunità di rendersi conto di quanto il loro mondo sia milioni di galassie lontano dal mondo reale, quello in cui noi formichine ci barcameniamo per tenerci un lavoro e per ottenere uno stipendio che sia almeno un po’ degno di questo nome. Magari dentro a una società quotata in borsa.

Col rischio di perdere anche queste piccole banalità, perché i soldi che credevamo fossero in circolazione in realtà non esistono e perché quelli che ci vengono scrupolosamente detratti dalle buste paga e che credevamo dovessero servire a darci un ritorno in termini di assistenza, istruzione, tutela, vengono usati dalle banche centrali per riempire una voragine che comincio a sospettare non abbia fondo. Ci dicono di tener duro per un anno, due al massimo, in nome dell’opportunità di salvarci tutti quanti… ci dicono di crederci…

Per me, Fab, è davvero un bel problema, intricato e pieno di insidie. Quando capirò quali siano le opportunità che mi apre, te lo farò sapere.

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post senza parole

Ottobre 18, 2008