Archivi delle etichette: congedo di maternità

Smettere di lavorare

14 giu

Me ne sto qui, nella mia bella casetta. Sola o in compagnia, è qui che passo la maggior parte del mio tempo.

donne lavoro congedo di maternità maternità gravidanza mad menA dire il vero, accadeva anche prima. Ma prima lavoravo, e quasi non mi rendevo conto di ciò che avevo intorno. Lo spazio in questi mesi è cambiato. Adesso ce n’è di più, e posso pensare a quali oggetti potrebbero renderlo più mio.

Nel mio cassetto ci saranno meno fatture. L’unico bonifico che riceverò sul conto nei prossimi mesi sarà l’assegno dell’inps, quando si degnerà di accreditarmelo.
(continua…)

Che colpo di CUD

21 apr

Un inciso felice, tanto per non dare l’idea che la vita sia sempre una faticosa tragedia.

Settimana scorsa è finalmente arrivato il mio CUD 2010, da cui risulta che ho i requisiti contributivi per richiedere la maternità all’INPS. Semplicemente, il caro Istituto nazionale di previdenza sociale è talmente aggiornato che non aveva ancora registrato i contributi versati da agosto dell’anno scorso. Meno male che c’è il sindacato.

Benvenuta nel Terzo Mondo

31 mar

- Facciamo così, per tagliare la testa al toro: non chieda il congedo di maternità, chieda l’assegno dello Stato. Quello può, perché se facciamo il calcolo…

Non sento il resto perché davanti a me, in questo momento, c’è un toro decapitato che schizza sangue arterioso da tutte le parti. Sono stanca, ho la nausea mentale, sento la mia bocca piegata in un mezzo sorriso rigido e finto. La dichiarazione del mio fallimento. E la t-shirt di Wired che ho addosso ne è la prova. Ho sbagliato, ho investito sul pensiero. Sono colpevole di aver rimandato, di essere entrata nel mercato alla veneranda età di 26 anni, senza saperne niente e con la convinzione di dover fare un lavoro all’altezza dei miei studi. Di dover prediligere il contenuto alla forma (nonostante tutti i soldi pagati dai miei genitori per farmi apprendere sui libri che le due cose non sono separate).

Adesso sono davanti a un’impiegata dell’Inps, il giudice più giusto che potessi mai incontrare. E il giudizio scende su di me come una mannaia, solo che invece di tagliare la mia testa taglia quella di un povero toro, costretto a fare le spese della mia inettitudine.
(continua…)

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