- Facciamo così, per tagliare la testa al toro: non chieda il congedo di maternità, chieda l’assegno dello Stato. Quello può, perché se facciamo il calcolo…
Non sento il resto perché davanti a me, in questo momento, c’è un toro decapitato che schizza sangue arterioso da tutte le parti. Sono stanca, ho la nausea mentale, sento la mia bocca piegata in un mezzo sorriso rigido e finto. La dichiarazione del mio fallimento. E la t-shirt di Wired che ho addosso ne è la prova. Ho sbagliato, ho investito sul pensiero. Sono colpevole di aver rimandato, di essere entrata nel mercato alla veneranda età di 26 anni, senza saperne niente e con la convinzione di dover fare un lavoro all’altezza dei miei studi. Di dover prediligere il contenuto alla forma (nonostante tutti i soldi pagati dai miei genitori per farmi apprendere sui libri che le due cose non sono separate).
Adesso sono davanti a un’impiegata dell’Inps, il giudice più giusto che potessi mai incontrare. E il giudizio scende su di me come una mannaia, solo che invece di tagliare la mia testa taglia quella di un povero toro, costretto a fare le spese della mia inettitudine.
(continua…)
Impronte