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il rovescio della medaglia
Ottobre 19, 2008Oggetto: Problemi/opportunità – Abunai-ki
Da: fab
Data: Sat, 18 Oct 2008 14:46:30 +0200
A: Marasmi
ciao mara,
sto seguendo un convegno che finalmente ha un approccio profondo all’argomento economia: ti scrivo per chiederti un post sul tuo blog parlando dell’ ideogramma allegato (Abunai-ki) e del senso per te del concetto espresso: Abunai=problema, Ki=opportunità
:-)
besos
fab
E va bene Fab. Quel che penso è che per la gente comune (me compresa) la crisi in cui versano le borse di tutto il pianeta sia soltanto un problema.
L’opportunità è unicamente riservata al mondo della finanza e a tutti i suoi abitanti. Ed è l’opportunità di rendersi conto di quanto il loro mondo sia milioni di galassie lontano dal mondo reale, quello in cui noi formichine ci barcameniamo per tenerci un lavoro e per ottenere uno stipendio che sia almeno un po’ degno di questo nome. Magari dentro a una società quotata in borsa.
Col rischio di perdere anche queste piccole banalità, perché i soldi che credevamo fossero in circolazione in realtà non esistono e perché quelli che ci vengono scrupolosamente detratti dalle buste paga e che credevamo dovessero servire a darci un ritorno in termini di assistenza, istruzione, tutela, vengono usati dalle banche centrali per riempire una voragine che comincio a sospettare non abbia fondo. Ci dicono di tener duro per un anno, due al massimo, in nome dell’opportunità di salvarci tutti quanti… ci dicono di crederci…
Per me, Fab, è davvero un bel problema, intricato e pieno di insidie. Quando capirò quali siano le opportunità che mi apre, te lo farò sapere.

finanza, ma che lingua parli?
Maggio 6, 2008
Non c’è niente di più concreto, per quanto mi riguarda, dei soldi e, paradossalmente, niente di più astratto della materia che li riguarda, la finanza. Il suo linguaggio è ultra tecnico e specifico, animato da un razionalismo puro, ma se penso al suo oggetto, l’immagine che mi si forma è assolutamente irrazionale e nebulosa.
Sono in pochi a parlare la sua lingua lingua, in pochi a capire le sue leggi e ancora in meno a dominarle, ma l’andamento del mercato finanziario sembra toccare la vita di tutti, più o meno direttamente, a volte in modo catastrofico. E il concetto di soldi, come giustamente nota Gianandrea Abbate, “Nelle mappe emotive (del nostro cervello, ricavate con tecniche di brain imaging, ndr) è uno dei concetti che esprimono il massimo dell’adrenalina e dell’ansia”.
Trovo perciò particolarmente interessante l’intervento dell’economista Giovanni Palladino alla II edizione del Mediolanum Market Forum, dello scorso Aprile, dedicata a “Come comunicare al meglio la finanza”: “Dobbiamo lavorare per un’economia che sia meno di carta e più vicina all’economia reale”.
Se davvero il mondo della finanza è in cerca di un cambiamento nella propria comunicazione, suggerisco l’adozione di una lingua più comprensibile al grande pubblico, con un occhio di riguardo alla sua emotività “monetaria”.


