Archivi delle etichette: lavoro precario

Benvenuta nel Terzo Mondo

31 mar

- Facciamo così, per tagliare la testa al toro: non chieda il congedo di maternità, chieda l’assegno dello Stato. Quello può, perché se facciamo il calcolo…

Non sento il resto perché davanti a me, in questo momento, c’è un toro decapitato che schizza sangue arterioso da tutte le parti. Sono stanca, ho la nausea mentale, sento la mia bocca piegata in un mezzo sorriso rigido e finto. La dichiarazione del mio fallimento. E la t-shirt di Wired che ho addosso ne è la prova. Ho sbagliato, ho investito sul pensiero. Sono colpevole di aver rimandato, di essere entrata nel mercato alla veneranda età di 26 anni, senza saperne niente e con la convinzione di dover fare un lavoro all’altezza dei miei studi. Di dover prediligere il contenuto alla forma (nonostante tutti i soldi pagati dai miei genitori per farmi apprendere sui libri che le due cose non sono separate).

Adesso sono davanti a un’impiegata dell’Inps, il giudice più giusto che potessi mai incontrare. E il giudizio scende su di me come una mannaia, solo che invece di tagliare la mia testa taglia quella di un povero toro, costretto a fare le spese della mia inettitudine.
(continua…)

Primo passo: licenziata

31 mar

Una fila di pesci argentati. Ecco quello che mi ricordo di quel sabato sera.

Eravamo al pub, io e Robi. La serata era tesa, una fosca attesa di preannunciate rivelazioni. E la conversazione stentava a partire. O meglio, per partire era partita, ma si teneva bene alla larga da quelli che sapevamo essere il vero argomento e i veri protagonisti del nostro incontro.
(continua…)

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