Il consumatore è oggi quello che era l’operaio dell’Ottocento, il quale capì che solo unendosi avrebbe potuto ottenere rispetto dei propri diritti. La stessa cosa si verifica oggi per il consumatore, che si sente solo di fronte al produttore, ma se si unisce in organizzazioni può difendersi molto meglio.
Parola di Domenico De Masi, sociologo, al Mediolanum Freedom Conference (si parlava di mutui). Certo, la maggior parte dei miei amici consuma più o meno con discernimento. Ma allargando un minimo il raggio delle conoscenze, è già facile trovare consumatori meno sgamati. E comunque nessuno, me compresa, fa parte di qualche organizzazione. Tantomeno abbiamo abitudini d’acquisto molto diverse dalla norma. Allora mi chiedo, il mercato sta davvero cambiando? Forse, se si pensa in termini di età evolutive, sì. Si parla di tempi un po’ lunghi, però…




