Una persona che muore. Quasi contemporaneamente, un’amica che mette in discussione, in maniera squisitamente femminile, l’intero nostro rapporto.
Entrambe vivono in un immaginario radicato nell’infanzia.
E mi ritrovo triste, triste in un modo che non ha argomenti, che non ha parole, triste come una bambina.
Galleggio frastornata sui flutti delle mie emozioni. Un movimento lento, lungo, un po’ assopito, pervasivo ma tranquillo.
Sotto però, in profondità, è bagnato e fa freddo. Mi fa venire voglia di addormentarmi.







